Cose
da vedere in Castelnuovo Berardenga
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In
English |
Villa Chigi Saracini, con i suoi splendidi giardini. Ulteriori
informazioni sulla
Villa Chigi
Saracini.
Villa di Geggiano (Villa Bianchi Bandinelli) e suoi giardini.
Ulteriori informazioni sulla
Villa di
Geggiano.
Villa di Monaciano e suoi giardini inglese.
Ulteriori informazioni sulla
Villa
di Monaciano
Pieve di S. Giusto e S. Clemente Madonna di Giovanni di Paolo (1426)

Borgo medievale di
San Gusmè |

Pieve
romanica a Pacina |
Pieve
romanica a Pacina con il suo campanile tondo.
Ulteriori
informazioni sulla
Pieve a Pacina
Pievasciata e il borgo medievale di San Gusmè.
Ulteriori
informazioni sul
Borgo di San Gusmè.
Abbadia d’Ombrone e Monastero d’Ombrone.
L'Abbadia d’Ombrone e
il Monastero d’Ombrone
La
Certosa di Pontignano. Ulteriori informazioni sulla
Certosa di Pontignano.
Vagliagli, un piccolo borgo con una vista panoramica

Castello dell’Aiola
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La villa dell’Aiola è stata costruita, nel secolo XVII, sui resti dell’antico castello omonimo, in posizione strategica sul confine dei territori senese e fiorentino. All’inizio del Cinquecento costituiva ancora un importante baluardo senese capace di ospitare da trecento a quattrocento fanti. Decaduta la sua funzione difensiva, alla fine del 1600, l’insediamento fu trasformato in sede poderale. L’accesso alla villa avviene attraverso il ponte (in antico il ponte levatoio) ricostruito sul fossato tuttora esistente.
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Castello dell’Aiola
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| Dal 23 aprile 2006 fino a
novembre, ventidue itinerari nel territorio chiantigiano della Berardenga promossi dal
Comune: è “Domenica in Chianti”, visite guidate in luoghi
inediti, degustazioni e sconti nei negozi del territorio con una speciale “card”. Iniziativa promossa assieme al Touring Club
Italiano.
É la seconda edizione del calendario di gite in luoghi esclusivi, di solito chiusi al
pubblico. Novità di quest’anno, la possibilità appunto per i partecipanti di avere una “Card” che dà diritto a riduzioni negli esercizi commerciali aderenti all’iniziativa. Per ciò che attiene ai luoghi di maggiore
interesse, si va dal
Castello di Montalto alla fortezza di Montegiachi, da Villa Chigi Saracini alla
Villa di Geggiano, dalla Badia a Monastero alla Chiesa di Sant’Ansano a Dòfana. Più di venti aziende proporranno il meglio della loro produzione con degustazioni in cantina e in uno degli itinerari un assaggio del miglior pecorino delle Crete. Il tutto ad un prezzo alla portata di
tutti, soltanto 7 euro. Un pullman partirà la domenica dalla piazza principale del centro storico di Castelnuovo (piazza Marconi) alle 9.15 e vi farà ritorno alle 13.30, per una mattinata all’insegna della compagnia e della scoperta di luoghi
esclusivi.
É possibile iscriversi sia presso l’Ufficio Turistico del comune.
I luoghi da visitare
- Calendario visite 2006
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Istoria di Castelnuovo Berardenga
Il territorio del comune di Castelnuovo Berardenga si estende per 177,03 kmq, fra la pianura e le colline dell'alta valle del fiume Ombrone. Il nucleo originario della comunità risale al XIV secolo, ma l'assetto definitivo le fu dato nel 1777 con la riforma
leopoldina.
La contrada della Berardenga prende nome dal nobile, di stirpe franca, Berardo, vissuto nella seconda metà del X secolo e discendente da un Guinigi che era stato conte di Siena. Con la disgregazione dell'ordinamento carolingio e la conseguente perdita del titolo nobiliare, la famiglia della Berardenga riuscì, tra il X secolo e l'inizio del XIII, a imporre la propria signoria su una vasta zona del contado orientale di Siena, denominata per la prima volta Terra Berardinga nel 1050. Ma fin dalla metà del secolo XII Siena iniziò ad esercitare un controllo sempre più stretto sul territorio, che già all'inizio del Duecento veniva inserito nell'amministrazione comitatina, divenendo quindi sede di vicariato nei primi anni del Trecento. Solo nel 1366 il governo senese prese la decisione di costruire al centro di questo importante territorio di confine un nuovo castello: nacque così Castelnuovo, destinato a essere il capoluogo e il fulcro economico della Berardenga. Erano state da poco ultimate le fortificazioni e il castello cominciava a svolgere la propria funzione quando dovette subire l'assalto dell'esercito fiorentino capeggiato da Giovanni Acuto (1382); altri tentativi furono fatti da Firenze per togliere Castelnuovo a Siena tra la fine del Quattrocento e l'inizio del Cinquecento, ma solo nel 1554 l'intento fu raggiunto con l'annessione di tutto lo Stato senese al ducato mediceo. Nel comune di Castelnuovo si trova Montaperti, teatro della battaglia del 4 settembre 1260 che vide la vittoria di Siena
ghibellina
sulle truppe dei fiorentini e dei loro alleati guelfi.
La
Storia di Castelnuovo Berardenga
Castelnuovo Berardenga
Festa dell' Uva
L’ultima settimana del mese di settembre
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Da non perdere!

Tradizionale festa, tra le più importanti ed interessanti del territorio senese, per il suo elevato livello di proposte, culturali ed enogastronomiche. Il piccolo borgo si trasforma per l’occasione in una incredibile vetrina, ove si rispecchiano fedelmente le tradizioni, i mestieri e la vita delle famiglie legate alla terra, alla natura, alla bellezza e alle fatiche dei luoghi.
Durante la festa, numerosi sono i punti di degustazione e vendita dei prodotti tipici, con particolare riferimento all’eccellente Chianti della zona.
Interessante è la rassegna di carri allegorici, con temi che si ispirano alla campagna e alla vita contadina, accompagnati da sfilate di uomini e donne in costumi tradizionali.
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Castelnuovo
Berardenga
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